Farmaci biologici – piovono criceti cinesi

 

FARMACI BIOLOGICI: COSA SONO?
I farmaci biotecnologici sono farmaci prodotti con tecniche di ingegneria genetica, in grado di interferire con la cascata citochinica, a vari livelli, modulando quindi l’attivazione incontrollata del processo infiammatorio.
Vengono “erroneamente” chiamati farmaci BIOLOGICI.
Perchè a dire BIOTECNOLOGICI ti si accartoccia la lingua ed è già venuto domani.
Ma di biologico ‘sti farmaci non hanno assolutamente niente.
Soprattutto ora che c’è la fissa del BIO.
E bio qua e bio là.
“Mi scusi, il succo d’ananas è bio?”
E’ quello che ho sentito chiedere ad una nonnina novantenne.
I farmaci biotecnologici – biotech per gli amici – non sono farmaci allevati in serenità in fattorie di farmaci allegri e felici.
Liberi di pascolare e correre nei prati con le orecchie al vento.
Non sono cresciuti senza diserbanti o prodotti chimici.
Ma una cosa di biologico ce l’hanno.
La derivazione.
Vengono infatti “estratti” – passatemi l’inesattezza, non sono di certo un medico e non ho la pretesa di esserlo – dalle cellule di animali.
Si dividono in anticorpi monoclonali chimerici, umanizzati e umani.
Andatevi a cercare la differenza se vi interessa. E’ roba parecchio tecnica.
Ma solitamente la fonte è il topo.
E per l’esattezza il criceto cinese.
Perchè prorpio il criceto cinese mi sfugge.
Così carino, puccioso e coccoloso.
Farmaci biologici - piovono criceti cinesi
(foto presa da qui)
Forse usare il ratto non era così d’effetto.
“Che medicine fai?”
“Ah no niente, roba a base di ratto”
Fa un po’ vomitare eh. Giusto un attimo.
Invece se dici “Anticorpi monoclonali umani ricombinanti espressi in cellule ovariche di criceto cinese”
Fa tutto un altro effetto. Sembra quasi una cosa strafiga.
Tipo che sei mezzo robot, mezzo androide, mezzo cyborg.
DNA RICOMBINANTE. Roba da fantascienza.
Improvvisamente catalizzi l’attensione delle persone, che ti guardano con gli occhi sgranati come se potessi sfoderare un qualche superpotere alla MARVEL.
A me al massimo, in questi anni sono comparse le saccocce cricetine.
Ma tutti si immaginano una cosa ultratecnologica fatta in segretissimi labotatori nascosti in silos sotterreanei.
Oppure una roba alla AREA 51.
Da far rizzare la pelle a tutti gli animalisti e vegani del pianeta, tra l’altro.
Che quando sentono parlare di animali e medicine inseriti nella stessa frase perdono il controllo dei loro istinti.
E devo ammetterlo, mi sono scontrata con un paio di questi.
Che sostenevano che non avessi il diritto di vivere, se la mia vita dovesse dipendere da tale farmaci.
Perchè sì… quello che va detto va detto.
Piovono criceti cinesi. Altro che polpette.
Chissà quante migliaia di criceti cinesi sono serviti per fare una singola dose delle mie punture.
A leggere il prezzo stampato sulla confezione, 1763,55 euro per lo strabiliante numero di 2 punture, direi parecchi.
A dire il vero, poveri cricetini cinesi, un po’ mi dispiace pure.
Ma come recita il detto latino MORS TUA, VITA MEA.
E per quanto i cari cricetini cinesi siano teneri e coccolosi, io lo sono di più.
Facebook Comments
Precedente Spondilite vs Spondiloartrite - come non avere una diagnosi ben definita Successivo Le storie dei lettori - perchè l'artrite colpisce a caso